Empower your Business

Logo cerchio bfarm oriental caffè

Finca Rio Colorado

Produrre caffè di qualità, sostenibile da un punto di vista imprenditoriale e finanziario, ma anche sociale, ambientale e di coinvolgimento della comunità locale si può. Occorre però ripensare il modello produttivo comunemente applicato a questo prodotto.

Sandro-Bonacchi-un-caffè-socialmente-responsabile-è-il-nuovo-modello-produttivo

Empower your Business

COFFEE SOCIALLY RESPONSIBLE

Responsabilità Sociale

Il nostro è un auto-disciplinare, nel senso che non facciamo certificare il prodotto finito a un ente terzo, ma stabiliamo delle procedure che mettiamo in pratica direttamente nella nostra piantagione in Honduras, Finca Rio Colorado, e lungo tutto il resto della filiera, fino alla trasformazione del prodotto in tazzina. La nostra attenzione non si concentra esclusivamente sul prodotto finito ma su tutta la catena di produzione: caffè buono dal seme alla tazzina, pagato adeguatamente e prodotto in modo sostenibile, per i lavoratori e l’ambiente.

COFFEE SOCIALLY RESPONSIBLE

Anna Caffè

Anna Caffè è un’impresa sociale senza scopo di lucro che ha come obiettivo principale l’inserimento di persone svantaggiate nella filiera produttiva e il coinvolgimento di tutti i nostri stakeholder in un percorso di responsabilità sociale.


Anna Caffè nasce dalle competenze di Umami Area Honduras e la Cooperativa Sociale Convoi. Umami Area garantisce che il caffè sia coltivato in piantagioni che conferiscono il giusto prezzo alle famiglie che curano le piante salvaguardando l’ambiente. Convoi, che da sempre si occupa di progetti sociali, garantisce lavoro per persone in condizione di svantaggio e la qualità dei processi produttivi, grazie al suo progetto Articolo 1 nato nel 2014 in Mugello, nel Comune di Sarperia e San Piero.



www.annacaffe.org

Empower your Business

COFFEE SOCIALLY RESPONSIBLE

Oriental Caffè

Oriental Caffè torrefazione dal 1955, oggi azienda agricola di caffè!

Grazie a b.farm l’azienda segue il prodotto dal seme alla tazzina.
Il modello proposto da b.farm lo abbiamo applicato prima su di noi. Oriental Caffè, l’azienda di famiglia con oltre 60 anni di storia alle spalle, è ora un brand di prodotti selezionati e controllati da una vera azienda agricola di caffè. Produciamocaffè socialmente responsabile nella nostra piantagione in Honduras, Finca Rio Colorado!



www.orientalcaffe.it

Empower your Business

COFFEE SOCIALLY RESPONSIBLE

LA NOSTRA PIANTAGIONE FINCA RIO COLORADO – HONDURAS

CAFFÈ SOCIALMENTE RESPONSABILE *

Produrre caffè di qualità, sostenibile da un punto di vista imprenditoriale e finanziario, ma anche sociale, ambientale e di coinvolgimento della comunità locale si può. Occorre però ripensare il modello produttivo comunemente applicato a questo prodotto. Il nostro è un auto-disciplinare, nel senso che non facciamo certificare il prodotto finito a un ente terzo, ma stabiliamo delle procedure che mettiamo in pratica direttamente nella nostra piantagione in Honduras, Finca Rio Colorado (gestita dalla società Umami Area Honduras), e lungo tutto il resto della filiera, fino alla trasformazione del prodotto in tazzina. La nostra attenzione non si concentra esclusivamente sul prodotto finito ma su tutta la catena di produzione: caffè buono dal seme alla tazzina, pagato adeguatamente e prodotto in modo sostenibile, per i lavoratori e l’ambiente.
Attualmente il prezzo di Arabica e Robusta è stabilito nelle borse merci, rispettivamente di New York e Londra, come una qualsiasi commodity che subisce le fluttuazioni del mercato e non tiene certo in considerazione che si tratta di un prodotto agricolo. Il prezzo è, ovviamente, costantemente al ribasso. Una porzione di denaro troppo bassa al coltivatore, oltre ad essere iniqua, ha delle conseguenze: a livello ambientale, costringerà il farmer a intensificare la produzione, utilizzando pesticidi chimici che proteggano il raccolto da malattie e parassiti e consumando suolo per impiantare nuova coltivazione. Di conseguenza anche acqua, perché le piante ad alto fusto presenti saranno abbattute per far spazio a nuova terra da coltivatore, il che renderà certamente necessaria una maggiore irrigazione. Il tutto a discapito della qualità e della salute, per condurre pratiche agrarie intensive, perché il coltivatore francamente non è interessato ad ottenere un prodotto piuttosto che un altro, migliore o peggiore, ciò che conta è la resa.

Un prezzo più elevato, oltre ad essere etico nei confronti del lavoratore permetterà quindi anche una maggiore affezione alla terra e quindi una sua salvaguardia maggiore, perché il terreno non sarà obbligato a “produrre ad ogni costo”, ottenendo una migliorata salubrità generale, anche degli stessi consumatori finali. Il suolo “extra” finora consumato per il mantenimento di un determinato livello di produttività è già oggetto di un’azione intensiva di riforestazione e in tutta la piantagione saranno sperimentate nuove pratiche e lavorazioni agricole naturali, senza l’utilizzo di pesticidi.
Un adeguamento del compenso è già accompagnato a percorsi di formazione al coltivatore, in modo che impari a conoscere il prodotto finale per ottimizzare la coltivazione; la stragrande maggioranza dei farmer non ha mai  bevuto un caffè espresso, molti si fermano al filtro, tutti si accontentano di un surrogato solubile o degli scarti di lavorazione, tostati sul fuoco, macinati a mano, messi a bollire suol fuoco e poi  – non sempre – filtrati. Conoscere il prodotto finito, lavorato dell’estrazione, permetterà di individuare pregi e difetti, potendo così apportare correttivi nelle pratiche agricole. La formazione è sostenuta dal reinvestimento di parte dei proventi della vendita del caffè da parte dei soci della cooperativa che ha già istituito un centro di formazione permanente  a Las Capucas, ed è in grado di garantire anche educazione di base per donne e bambini.
La giusta attribuzione di prezzo sarà direttamente concordata tra coltivatore, trader e torrefattore, in modo che il margine non si disperda in troppi passaggi di mano. La sostenibilità dovrà essere poi attuata anche nel paese di consumo, adeguando il pagamento della tazzina al valore qualitativo del prodotto offerto, garantendo sostenibilità anche al lavoro del barista. La maggiorazione di prezzo praticata al consumatore sarà proporzionalmente ripagata (esattamente come all’altro estremo della filiera) in termini di formazione all’operatore finale con un conseguente miglioramento del livello di preparazione della bevanda.

Un caffè è socialmente responsabile in tazza se tutta la filiera ha compiuto un’azione di (auto) responsabilità sociale, non obbligando il farmer a spendere soldi – che non ha – per un un’agenzia di certificazione di  prodotto. Il bollino CSR è un attestazione di garanzia che il caffè è buono e giusto, e assicura la massima sostenibilità e trasparenza.